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notizie precariato

Sicilia: Anci, precari enti locali priorità del Crocetta ter

Sicilia: Anci, precari enti locali priorità del Crocetta ter
Palermo, 29 ott. (AdnKronos) - "Ci auguriamo che la nuova giunta regionale inserisca la delicatissima problematica dei lavoratori precari degli enti locali fra le sue priorità". Lo affermano in una nota congiunta il presidente dell'Anci Sicilia Leoluca Orlando e il vice presidente con delega alle politiche del personale degli enti locali, Salvatore Lo Biundo. Anci Sicilia sottolinea come "per trovare una soluzione definitiva e avviare il processo di stabilizzazione realmente entro il 2014, dando...

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Manifestazione Lavoratori ASU a Palermo

Manifestazione Lavoratori ASU a Palermo

Mercoledì 15 ottobre circa quattrocento lavoratori ASU si sono recati a Palermo, affiancati da alcuni sindaci ed amministratori degli enti locali presso i quali prestano servizio, per partecipare alla manifestazione di protesta indetta dal sindacato UGL e dal Comitato Regionale ASU, per rivendicare il mancato pagamento di quattro mensilità di spettanze arretrate e per ottenere garanzie di stabilità lavorativa. Radunati in piazza Politeama, gli Asu si sono recati in corteo fino a Palazzo dei Norm...

dai sindacati

Precari, Barone: “Niente fondi e stabilizzazioni, a Dicembre 25mila precari senza lavoro”.

Precari, Barone: “Niente fondi e stabilizzazioni, a Dicembre 25mila precari senza lavoro”.
PALERMO. “Oltre venticinquemila lavoratori precari degli Enti locali siciliani rischiano di perdere il proprio lavoro il prossimo 31 dicembre. Senza i fondi e i percorsi di stabilizzazione, infatti, si va incontro ad una vera e propria “mattanza” sociale”. Lo dice il segretario generale della Uil Sicilia, Claudio Barone, che aggiunge: “Questi lavoratori da anni svolgono servizi essenziali per le Amministrazioni.

dal mondo del lavoro

Anche per i precari della Sanità arriva la stabilizzazione per chi ha lavorato per oltre 36 mesi

Anche per i precari della Sanità arriva la stabilizzazione per chi ha lavorato per oltre 36 mesi
Nella tormentata vicenda dei lavoratori precari del comparto Sanità entra in gioco il Tribunale del Lavoro di Trani che ha emesso una sentenza shock : chi ha lavorato per oltre 36 mesi a tempo determinato, va stabilizzato immediatamente.
Non c’è piano di rientro che tenga, non c’è da aspettare più i tempi della politica per nuovi bandi e concorsi, il diritto al lavoro per medici, infermieri e personale tecnico – amministrativo della sanità pugliese passa dalle aule dei Tribunali, e precisamente d...

L'On. Maggio: “E’ importante che il decreto del governo nazionale comprenda gli LSU e gli Asu"

“Il parlamento regionale ha compreso, e la condivisione e assunzione di responsabilità da parte dell’assessore competente a nome di tutto il Governo fa ben sperare rispetto all’impegno che deve essere messo in campo a tutela dei precari siciliani”. La vice presidente della commissione lavoro all’Ars, Mariella Maggio commenta così il voto favorevole dell’aula alla mozione sui precari di cui era prima firmataria.
“E’ importante che il decreto del governo nazionale comprenda gli LSU e gli Asu, - ha spiegato durante il suo intervento la parlamentare PD – ma certamente bisogna fare chiarezza sul mancato inserimento, nella proposta graduatoria, dalla quale attingere per la stabilizzazione, dei cosiddetti precari contrattualizzati.

Una svista certamente, ma inaccettabile. La proposta della proroga triennale è un punto essenziale per l’avvio di un piano di stabilizzazione – ha continuato - anche perché allo stato attuale la stessa struttura del ‘decreto 101’ non potrebbe consentire alcuna proroga, anche perché almeno l’80 per cento dei Comuni siciliani è ben oltre i limiti imposti dal patto di stabilità. Bisogna chiarire, inoltre, il significato dell’adeguato accesso dall’esterno per le categorie A e B perché lo stesso riferimento normativo che ha consentito il loro ingresso prevedeva dei criteri di selezione ben chiari. La proposta che noi oggi abbiamo ribadito – ha sottolineato Mariella Maggio - è quella di una graduatoria provinciale per la stabilizzazione, ma è importante che da questa si possa attingere per la stabilizzazione anche presso le sedi periferiche delle amministrazioni centrali. Infine per le categorie C e D quello del concorso è un criterio inderogabile da attuare attraverso il ricorso alla selezione unica per tutte le qualifiche interessate. Ora – ha concluso la parlamentare - il Governo regionale deve trasformare l’impegno in azione concreta. Bisogna raggiungere subito l’obiettivo dell’avvio di un piano di stabilizzazione, sulla base di questi criteri, un obiettivo che se non colto adesso potrebbe sfuggirci per sempre”.

fonte: pdars.it

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